Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 182

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

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1linea e e, la quale nel coperchio è meno lunga e meno incavata che nei fondi (fig. 2).
3Il coperchio ha la stessa massima elevazione dei violini del Maggini; ma l’arcatura si sperde un poco più lontano dai margini, e per ciò sembra all’occhio molto meno convesso.
5I fondi hanno la stessa elevazione del coperchio, ma differiscono negli accordamenti delle orizzontali. Sono più sgusciati nelle così dette gole e questo sguscio, segnato lateralmente e e, nella figura 2a, è più incavato, è più lungo di quello del piano armonico e si estende bastantemente oltre gli angoli dello strumento.
7Tale particolare è una delle caratteristiche più costanti dei lavori di questi artefici.
9L’abeto del piano armonico è per lo più di fibra compatta, e probabilmente lo scelsero tale perchè la sua resistenza compensasse la soverchia sottigliezza che qualche volta presentano le loro tavole armoniche.
11Le ff sono ben disegnate, piuttosto lunghe, regolarmente aperte, rotondate bene nelle loro estremità e situate con giusta inclinazione sull’asse di simmetria.
13L’acero dei fondi non è sempre situato in giusto senso, e lo sceglievano di grana piuttosto serrata, con le venature ben disposte.
15Le fasce sono di giusta altezza nei violini. Dovendo giudicare di quelle dei violoncelli, devo dire che il violoncello del 1661, che ho in casa, le ha in proporzione un poco basse; ma non potrei accertare se sieno state ridotte.
17Il modano esterno dei loro strumenti è contornato geometricamente con regola fissa, come il padovano Antonio Bagattella spiega nel suo opuscolo del 1782. Egli dice che trovò la regola nel 1748, dopo maturi studi che ebbe occasione

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