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Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885
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1DUIFFOPRUGCAR.¹
3Gasparo Duiffoprugcar, nacque nel Tirolo verso la fine del XV secolo, e si dice che per la sua cagionevole salute, lasciò il clima rigido delle sue montagne e venne in Italia.
5Sembra che egli abbia dimorato a Venezia e a Bologna per diversi anni, ed è sicuro che si trovò in questa città quando Francesco I, re di Francia, venne a stringere il Concordato con Leone X (18 agosto 1516).
7Pregato dal re lo accompagnò a Parigi, ove per diversi anni lavorò per conto della Corte.
9Poi andò a Lione, e pare che tornato in Italia vi morisse.
11Le sue opere sono rare: sono tutte all'antica, e pregevoli molto più per le tarsie che le ornano che per la qualità della voce.
13Si è preteso che esistesse un violino fatto dal Duiffoprugcar; ma tale supposizione è erronea di certo, perchè ai tempi in cui questo artefice lavorò, il violino non era inventato. Se quello strumento realmente fu fatto da lui, deve essere tutto al più una viola rimpicciolita.
15Si vuole da taluni biografi che Gasparo Duiffoprugcar fosse un valente pittore e uno scultore distinto; ma nessuna
17¹ Il Fétis cita una famiglia di liutai tedeschi di nome Tiefenbrucker, che visse in Italia nel XVI secolo (Biographie, tom. VIII, pag. 223). Siccome il nome Duiffoprugcar non è né tirolese né tedesco, potrebbe anche darsi che si sia fatta confusione o che il vero cognome di Gasparo possa essere Tiefenbrucker, o Dieffenbrucker.
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