Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 239

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

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1di questi artefici cremonesi. Niuna somiglianza, sia pur lontana, vi è fra le due maniere, e quindi per questa parte nulla può convalidare ciò che i suddetti biografi asserirono.
3Jacopo Augusto Otto, del quale nessuno porrà in dubbio la competenza, analizzando le opere di questo celeberrimo caposcuola tirolese, dimostra con valide ragioni la grande diversità che esiste fra il lavoro dello Stainer e quello degli Amati.¹
5D'altra parte, siccome si scorge una grande somiglianza fra i lavori delle Stainer e quelli degli altri buoni artefici tirolesi, dobbiamo credere che sia tutta una medesima scuola, la quale fioriva nel Tirolo a quei tempi, senza che avesse nulla di comune con la scuola cremonese.
7A confutare poi l'altra invenzione del matrimonio con la giovane Amati, opporremo gli stessi registri parrocchiali
9¹ J. A. Otto, op. cit. L'autore dice:
10« Gli strumenti di Jacopo Stainer sono mol' o differenti da quelli di Cremona. Sono differenti tanto nella loro apparenza, quanto nella loro sostanza e nel suono. La voce dei violini cremonesi potrebbe paragonarsi alla voce di un clarino, mentre quella dei violini dello Stainer somiglia alla voce di un flauto. A differenza degli strumenti cremonesi, questi dello Stainer hanno l'arcatura centrale più elevata nel coperchio che nel fondo. I punti di massima elevazione distano fra loro di una lunghezza di circa la metà dello strumento. »
12(Qui ricorderemo ai lettori che la regola degli Amati si ragguaglia sopra una lunghezza poco maggiore della quinta parte dell'altezza dei loro strumenti, regola, come si vede, del tutto differente da questa dello Stainer. Vedi pag. 115 e 121. N. d. A.)
14« Il punto più saliente della linea di massima elevazione sta proprio sotto al ponticello. »
16(Ed anche questo differisce moltissimo dalla regola degli Amati, la quale ha il punto massimo alquanto distante dal ponticello. N. d. A.)
18« Le curve si estendono egualmente dai due lati fino ai margini. I margini sono più grossi che negli strumenti cremonesi. Le filettature sono più sottili e più vicine ai detti margini. Le ff sono più corte, ma sono disegnate benissimo e perfettamente rotonde nelle loro estremità. Le chiocciole sono stupende, e talune sono intagliate con teste di leoni ben disegnate. La vernice ha il colore dell'ambra, leggermente tinta di rosso, cc. »

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