Scan 250
Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885
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1BESSARD LUIGI, di Parigi, del XVIII secolo.
2BOQUAY GIACOMO, di Lione, lavorò a Parigi verso il principio del XVIII secolo.
3BRETON, lavorò a Mirecourt fino al 1830, e fece dei violini abbastanza buoni, che hanno la vernice gialla un po' tinta di rosso e il monogramma dell'artefice impresso a fuoco sul tallone del manico.
4CALLOT, lavorò a Parigi nella prima metà del XIX secolo.
5CHANOT FRANCIS, figlio di un mediocre liutaio di Mirecourt, era di professione ingegnere navale. Nel 1807 presentò all'Istituto di Francia un violino di un nuovo modello, che ebbe l'approvazione della Commissione esaminatrice e di molte persone competenti.¹
6CHANOT GIORGIO, suo fratello, costruì per qualche anno dei violini del suddetto modello, ma poi vedendo che le qualità della voce di tali strumenti cambiavano in modo da renderli inservibili, egli abbandonò quel modo di lavorare. Si mise a studiare seriamente col Clément e col Gand, tanto che si perfezionò in brevissimo tempo. Fece poi un buon numero di strumenti imitando le belle forme dello Stradivari, e fu anche un eccellente restauratore e conoscitore delle nostre antiche scuole.
7Formò degli scolari bonissimi, e fra gli altri suo figlio, chiamato anche Giorgio, e Gian Battista Vuillaume, che fu il più valente artefice del nostro tempo.
8Lavorò fino al 1872, e lasciò la sua successione al figlio, Giorgio Chanot, che nel 1851 si era stabilito a Londra.
9CHAPUY NICOLA AGOSTINO, di Parigi, del XVIII secolo.
10CHEVRIER ANDREA AGOSTINO, di Mirecourt, si stabilì a Bruxelles nel 1838.
12¹ Vedi a pagina 129. Di Antonio Stradivari.
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