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Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885
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1LUPOT.
3GIOVANNI LUPOT, di Mirecourt, ebbe nel XVII secolo in quella città una officina di strumenti ad arco.
5LORENZO LUPOT, suo figlio, la trasportò ad Orléans verso il principio del XVIII secolo.
7FRANCESCO LUPOT, figlio di Lorenzo, superò questi suoi antenati, i quali erano artefici mediocri. Acquistò una abilità non comune, e fu uno dei migliori liutai francesi del suo tempo.
9Nel 1758, chiamato dal Duca di Wurtemberg, eseguì a Stuttgart dei lavori molto pregevoli.
11Vi è chi dice che verso il 1770 si recasse a Cremona, e che quivi si trattenesse qualche tempo per perfezionarsi nell’arte; ma tale voce sembra poco fondata.¹
13Il certo è che nel giro di quell’anno il Lupot migliorò moltissimo; ma tale progresso potrebbesi però attribuire alla circostanza che i francesi per l’appunto verso quel tempo cominciarono a conoscere bene e ad apprezzare la scuola cremonese, e specialmente le opere dello Stradivari. Ciò coincide con la venuta a Parigi del celebre violinista Viotti, il quale coi suoi consigli aiutò non poco gli artefici francesi.
15Nel 1794 Francesco Lupot si stabilì a Parigi, ove visse fino al 1804.
17¹ De Angelis, Biografia Universale, Venezia, 1829, tip. G. Molinari. L’autore dice che studiò con Pietro Guarnieri, ma questo artefice non abitava a Cremona, e morì certamente prima del 1770. (N. d. A.)
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