Scan 257
Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885
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1TOURTE.
3FRANCESCO TOURTE, nacque a Parigi nel 1747.
4Da prima fece l’orologiaro e dopo abbracciò la professione di suo padre, che era un discreto fabbricante d’archi. Diede in poco tempo prove non dubbie di avere in quell’arte una attitudine tutta particolare, e superò quanti lavorarono in tal genere.
6Il padre di lui aveva immaginato dei perfezionamenti importanti, e fra gli altri quello di sostituire la vite all’antica catenella, la quale rendeva malagevole al sonatore l’avanzare o il ritrocedere la bietta; ma rimaneva ancora molto da fare per dare all’arco l’equilibrio necessario, essendo difettosissimo l’arco alla Crammer usato in quel tempo.
8Il Viotti, stando a Parigi, invogliò Francesco Tourte a trovare il mezzo di rimediare a tale inconveniente, e questo artefice, dopo molti tentativi, inventò finalmente nel 1775 la curva che si usa oggidi, la quale dà all’arco un equilibrio perfetto. Immaginò pure di fissare i crini sulla bietta con quella ghiera di metallo, che impedisce loro di arruffarsi o torcersi, come avveniva con le biette di modello antico, ed aggiunse quelle piastrelle di madreperla che coprono i crini lateralmente. Fu il primo a fare le biette di tartaruga e oro, mostrando in tali lavori tutta la maestria acquistata nel suo antico mestiere di orafo e di orologiaro.
10La sicurezza della sua mano, il suo colpo d’occhio eran
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