Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 313

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

12 lines. Read by computer on 29 September 2026. No printed page number was found. See the scan on archive.org.

1I caratteri di questa viola conducono a credere che possa essere opera dei Rugieri, valenti artefici cremonesi, i quali vivessero tra il XVII e il XVIII secolo.
2Francesco Rugieri fu scolare di Niccola Amati; e Vincenzo, figlio di Francesco, fu scolare del padre.
3Aggiunsero entrambi al cognome sui loro cartelli il curioso nomignolo di detto il Per, che nel dialetto cremonese significa detto il pero, e forse fecero ciò per evitare confusione con Gian Battista Rogeri, bolognese, che ebbe anche officina in Cremona, e fu del pari scolare dell’Amati.
4Questa viola è lavoro ordinario dei Rugieri, i quali ne fecero dei finissimi, come si vede fra gli strumenti dell’Istituto, essendovi il violino stupendo di Francesco Rugieri.
5Il fondo di questa viola è alquanto ordinario, e il legno non è di buona scelta. Il suo piano armonico, è pel contrario, molto bello, sebbene le ff abbiano un disegno poco corretto.
6La vernice offre i caratteri delle vernici cremonesi, è di buona pasta e calda di colore, simile a quelle distese dai Rugieri sui loro migliori strumenti.
7La voce ha qualità eccellenti, e sebbene non sia facile dare un giudizio perfettamente esatto su questo, possiam credere che il lavoro sia di Vincenzo figlio di Francesco Rugieri.
8Questa viola dovrebbe esser classata fra gli strumenti di autore, tanto più che essendovi nella collezione dell’Istituto il già rammentato violino Rugieri il pregio aumenta, e si dovrebbe evitare di adoperarla nelle scuole.
9Al N.° 301, del catalogo, è notato un contrabbasso, sul cui fondo è scritto, probabilmente di carattere dell’autore:
11« Bartolommeo Cristofori, Firenze 1715. »

The computer misreads some letters and numbers. Where a name matters to you, read the scan.