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Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885
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1GAGLIANO.
3Alessandro Gagliano, nacque in Napoli verso il 1640, e fino dai suoi più giovani anni studiò con amore la musica e per diletto si diede a costruire qualche mandolino e qualche liuto, mostrando una certa naturale disposizione ed ingegno.
5Nel vicereame di Napoli esisteva a quei tempi la funesta piaga dei duellanti e perciò tutti i giovani si addestravano al maneggio delle armi, sia per passione, sia per la necessità di difendere la propria vita. Alessandro, seguendo l’esempio comune, divenne un abilissimo spadaccino ed ebbe inoltre un’indole molto temeraria e tale da doverlo trascinare facilmente a qualche mal passo.
7Ed in fatti, avendo egli una sera attaccato briga con un nobile napoletano della famiglia Mayo, potente assai per l’amicizia che lo legava al vicerè conte Penneranda, furono i fatti più pronti delle parole: ed incrociate appena le spade, il suo avversario cadde ucciso sul colpo.
9Avvenne il duello nel piccolo largo di Santa Maria la Nuova vicino alla Chiesa dei Francescani, resa inviolabile, come tutte le altre della città, dalla bolla di papa Gregorio XIV, onde il Gagliano, spaventato per le conseguenze che poteva avere tale omicidio, cercò ricovero dai frati, mettendosi sotto la loro protezione, in grazia del diritto d’asilo che essi godevano.
11Era il Penneranda strenuo persecutore dei duellanti, e
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