Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 93

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

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1GUARNIERI.
3I Guarnieri discendono da antica e nobile stirpe cremonese, ed ebbero arme in uno scudo dimezzato: d’oro, di rosso e di verde. L’aquila sul campo d’oro, il teschio di cervo in campo rosso.
5Andrea Guarnieri, capo di quest’altra schiera di liutai cremonesi, apprese l’arte dai fratelli Antonio e Girolamo Amati.
7Fu condiscipolo del sommo Nicola e lavorava ancora in quella officina quando Antonio Stradivari, scolaro di Nicola Amati, iniziò il progresso che lo rese celeberrimo.
9Di prima maniera imitò i suoi maestri, e dopo poco si avvicinò al tipo di Nicola Amati; poi, appena lo Stradivari cominciò a dar prove non dubbie della superiorità sua, il Guarnieri si schierò fra i primi seguaci della nuova scuola.
11Da tutto questo risultò che, imitando il buono di quei celebri artefici, si creò un genere tutto proprio ed originalissimo. Ed è perciò che le forme dei suoi strumenti sono sempre bellissime, quasi mai uguali, come pure dissimili sono le vernici ora giallon-dorato, ora di color più cupo, perfette sempre e resistenti.
13La voce dei suoi violini è ottima, squillante, intonatissima; ma per l’accresciuto diapason occorre sempre cambiare la catena e rifare il manico, cosa del resto necessaria a tutti gli strumenti del XVII e XVIII secolo.

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