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Storia del violino, dei violinisti e della musica per violino, 1906
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1sono ignoti. Inoltre compose opere di forme più larghe, come le Ouvertures pel Saul e pel Re Lear, il poema sinfonico Francesca da Rimini, la cantata sinfonica La resurrezione di Cristo, alcuni salmi ecc. oltre a molte Romanze da camera, tra cui quella notissima che s'intitola Il prigioniero di Josephstadt. Onde a ragione Roberto Schumann, che al pari del Verdi e del Mendelsshon onorò il Bazzini di singolare stima e amicizia, ebbe a dare di lui, quando ancor trovavasi nella pienezza della sua gloria di violinista, questo giudizio: «Se il Bazzini avesse a perdere la mano sinistra e dovesse in conseguenza rinunziare al violino, egli potrebbe e saprebbe rendersi grande eolla destra, scrivendo: egli sarebbe per fermo annoverato fra i migliori compositori italiani».
3Nè meno importante fu l'opera sua di docente: chè, chiamato nel 1873 al Conservatorio di Milano, vi tenne onoratamente e utilmente la cattedra di composizione fino al 1882, nel quale anno venne nominato direttore del Conservatorio medesimo.
5E a quell'Istituto, finchè gli durò la vita, terminata nel 1897, e ai suoi allievi diletti si dedicò con singolar competenza e con affetto infinito, come si rileva anche dai discorsi che ogni anno pronunziava per dovere di ufficio e dai quali traspirano la giustezza dei suoi intendimenti e il suo vivo amore per l'arte.
7Alla scuola Piemontese appartengono le sorelle Teresa e Maria Milanollo, celeberrime fra tutte le donne che si applicarono al divino strumento. Esse nacquero a Savigliano, Teresa il 18 agosto 1827, Maria il 18 giugno 1832. Alla prima, l'aver udito
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