Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 107

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

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1MAGGINI.
3GIAN PAOLO MAGGINI, fu il più valente artefice della scuola bresciana. Si segnalò in particolar modo, avuto riguardo specialmente al tempo in cui lavorava, che rimonta alla seconda metà del XVI secolo.
5I suoi violini sono finissimi e mille volte superiori a tutti i violini di quel tempo. Reggono al paragone coi migliori fatti dopo, e si adattano stupendamente alla esecuzione della musica da camera.
7La loro forma sembra soverchiamente arcata, perchè le arcature in generale si estendono fin presso ai margini; ma se si misura la massima elevazione dell’arcatura centrale, nulla vi si trova di esagerato, non riscontrandosi mai più alta di millimetri dodici, e quindi eguale a quella che (con altri punti però) fece il Guarnieri del Gesù.
9Il lavoro è condotto con cura e con gusto mirabile, e le vernici, non ostante che siano per lo più a spirito, hanno apparenza bellissima e sono di color giallo-chiaro e trasparentissime.
11Le filettature sono doppie e raddoppiate a circa tre millimetri l’una dall’altra. Sui fondi aggiunse alle volte dei fregi filettati, che imitano disegni di fogliami ovvero formano dei nodi intrecciati.
13Oggi tali strumenti sono rarissimi e se ne veggono molte

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