Scan 131
Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885
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1I suoi violoncelli sono pregevoli per la eguaglianza e la sonorità della voce. Anche le sue viole ed i violini sono buoni, ed hanno la voce argentina ed alquanto sonora.
3I suoi migliori lavori sono i contrabbassi, che sono sonorissimi nell’ottava profonda.
5Quasi tutti i suoi strumenti portano il suo nome impresso a fuoco sul tallone del manico, ed un cartello così redatto:
7Sanctus Seraphin
8Utinensis fecit
9Venetijs anno 17…
11Santagiuliana Giacinto, di Venezia, tra il XVIII ed il XIX secolo.
13Saraceni Domenico, di Firenze, del XVII secolo.
15Scarampella Giuseppe, nacque a Brescia nel 1838, ed imparò l’arte dal genovese Niccolò Bianchi.
17Trovò il suo maestro a Parigi, che già vi era stabilito da diversi anni, e nel 1866 venne poi a Firenze, ove tuttora abita.
19Si fece socio di Luigi Castellani, che fu conoscitore ed apprezzatore perfetto, il quale l’ebbe in grande stima e gli affidò lavori di restauro d’una importanza capitale.
21Fu lui che restaurò la viola ed il famoso violoncello dello Stradivari conservati nel nostro Istituto musicale, e dopo la morte del Castellani quell’Accademia lo ha nominato Conservatore dell’impareggiabile museo.
23Come restauratore egli non ha chi l’eguagli in Firenze, nè chi lo superi in nessun altro luogo del mondo.
25Fabbrica pure strumenti nuovi, che coll’andar del tempo
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