Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 142

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

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1per commissione del gran principe Ferdinando, figlio di Cosimo III de' Medici, fece nel 1690 due viole ed il violoncello, che si conservano nel museo dell'Istituto musicale di Firenze.
3Di queste due viole ne rimane oggi una sola, ed è quella di cui già ho parlato, che fu certamente la prima da lui costruita per la corte di Firenze, avendoci scritto di sua mano sotto al piano armonico:
5Prima 20 ottobre 1690 per S. A. da Fiorenza.
7Dell'altra non si sa che ne sia avvenuto.¹
9Oltre a tanti illustri ammiratori egli ebbe pure moltissimi scolari, e quasi tutti furono celebri alla loro volta. Basta citare il Bergonzi, il Guadagnini e il Gagliano per dar nuova prova della eccellenza di un tale maestro.
11Antonio Stradivari non ebbe grande cultura e se si deve giudicare dalle sue lettere fu quasi illitterato. Una di queste, curiosissima, la riproduce in fac-simile il Fétis nel suo libro Stradivarius, ed è pure interessante perchè chiede il prezzo di un restauro da lui fatto ad un violino: E per la mia fattura V. S. me manderà un Filippo che merito di più ma io per servire la di lè persona me contento così.
13Come si vede egli era assai modesto e molto diverso dai nostri rabberciatori del giorno. Un Filippo equivale al colon-
15¹ Nel 1716, dopo la morte di questo principe, fu fatto un inventario di tutti gli strumenti da lui lasciati ai suoi eredi, i quali furono presi in consegna da Bartolommeo Cristofori. In quell'inventario figurano due viole di Antonio Stradivari, ma oggi non se ne conserva altro che una. (Vedi Puliti, Cenni storici sulla vita del serenissimo Ferdinando de' Medici. Stabilimento Civelli, 1871.)

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