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Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885
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1se pur ne fece, fabbricò solo strumenti all’antica, non sarebbe opportuno mentovarlo ora che ci occupiamo soltanto del nuovo tipo degli strumenti ad arco, partendo da quelle che chiameremo nuove scuole e dalla invenzione del violino, che certamente non risale al tempo in cui si dice sia vissuto Kerlino.
3Se Gasparo da Salò non fosse nato diversi anni prima del Maggini e non si conservassero violini suoi anteriori al tempo in cui questi cominciò a lavorare, nessuna ragione vi sarebbe per assegnargli il posto di fondatore della scuola bresciana, essendo egli di merito inferiore al Maggini e non avendo avuto nemmeno scolari.
5Egli fu certamente uno dei primi ad iniziare a Brescia i principii nuovi, a cambiare i vecchi modelli ed a fare violini accordati di quinta in quinta. Ed intendo parlare di violini montati originariamente con quattro corde soltanto e con le ganasce originali forate da soli quattro buchi, sapendosi da tutti che molte viole all’antica sono state raffazzonate, ridotte di forma e date per violini.
7L’affermare che egli abbia inventato il violino sarebbe forse troppo arrischiato, perchè nessuna prova potremmo produrre in favore di tale asserzione; ma siccome è sconosciuto l’inventore ed è sicuro che l’invenzione fu fatta ai tempi di Gasparo, che con ogni probabilità fu fatta a Brescia e che a Brescia egli era il più valente artesice del suo tempo, troveremo certo molte ragioni per credere che egli possa esserne stato appunto l’inventore.
9Se si osserva la differenza notevole che esiste fra i suoi strumenti all’antica ed i suoi violini della nuova forma, si scorgerà nei primi non soltanto una finezza di lavoro molto maggiore, ma pure la determinazione di principii d’arte perfettamente adattati a quel genere e a quelle forme, mentre
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