Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 207

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

12 lines. Read by computer on 29 September 2026. No printed page number was found. See the scan on archive.org.

1scuola, indipendente da quella degli Amati e dello stesso Stradivari.
3Abbiamo detto che Antonio Stradivari ebbe una predilezione per gli strumenti di grande formato. Il violoncello del 1691, che si conserva nel nostro Istituto musicale e l’altro del 1701, che appartenne al celebre e rimpianto Giuseppe Servais, sono ambedue grandissimi e sono di una perfezione senza pari.¹
5Diversi artisti e molti liutai criticano quel modello, ma s’ingannano senza dubbio. I vantaggi che offrono i violoncelli di quella misura sono manifesti, e specialmente per la robustezza della voce. Le difficoltà di meccanismo che presenta la loro tastiera sono facilmente superabili, mediante l’esercizio e la scuola. Si è detto che per sonarli occorreva una mano grandissima. Ma se la grandezza della mano è sompre un vantaggio pel sonatore, non è poi detto che chi abbia una mano meno sviluppata non possa sonare facilmente sopra uno strumento di grande modello.
7D’altra parte Francesco Servais, con tutto che avesse una mano molto grande, incontrò sul principio qualche difficoltà a ben servirsi del suo Stradivari, e dovè stentare per abituarvisi. Le dimensioni di cotesto violoncello non permettevano nemmeno di servirsene bene poggiandolo soltanto fra le gambe. Il Servais dovè quindi escogitare il modo di trovare un terzo appoggio, e dopo diversi tentativi inventò quell’appendice utilissima, o gambo, volgarmente detto pirone, che poi fu accettato dalla maggior parte dei violoncellisti.
9Suo figlio invece ha sonato sopra questo strumento fino dalla età di dodici anni, quando non poteva avere certamente
11¹ Queste pagine erano già in corso di stampa quando ci giunse il tristissimo annuncio della morte del sommo violoncellista o carissimo amico nostro Giuseppe Servais, avvenuta ad Hal il 28 agosto di quest’anno.

The computer misreads some letters and numbers. Where a name matters to you, read the scan.