Scan 241
Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885
12 lines. Read by computer on 29 September 2026. No printed page number was found. See the scan on archive.org.
1Si suppone, per antica tradizione, che Jacopo Stainer cominciasse a fare i suoi strumenti nell’anno 1639, ed è certo che lavorò fino all’anno 1678, sempre nella sua officina di Absam, vendendo la maggior parte dei suoi lavori alla rinomata fiera di Hall, che a quei tempi richiamava un gran concorso di gente.
3Dobbiamo credere che quantunque egli fosse reputato moltissimo, non ricavasse dall’arte sua tanto da vivere nell’agiatezza, perchè volendo pagare un debito di 450 fiorini, che aveva contratto col conte Fugger, e non riuscendogli di mettere insieme un po’ di denaro, supplicò l’Imperatore che gli donasse quella somma meschina. Tale domanda non fu accolta, ed il primo marzo dello stesso anno, 1678, egli ebbe la lettera del rifiuto. Lo Stainer se ne accorò tanto da cadere in una gravissima malinconia, che in breve tempo lo trasse alla perdita della ragione.
5La tradizione popolare ad Absam conferma che lo Stainer morì pazzo, e fino a pochi anni addietro mostravano ancora la casa di lui, in cui conservavano la panca bucata, nella quale passavano le funi che servivano a legare l’infortunato nei suoi momenti di furore.
7Egli visse in questo tristissimo stato circa cinque anni, e nel 1683 si spense a poco a poco e cessò di soffrire.
9Non possiamo determinare il giorno della sua morte, perchè nei registri di quell’anno mancano molti fogli e fra gli altri quello in cui ne era scritta la data.
11Queste notizie le ricaviamo dal pregevole opuscolo di Sebastiano Ruf. Sono le sole che abbiano schietta apparenza di verità. L’autore le documenta in maggior parte con dati storici importanti, ed è scrittore tanto noto ed erudito in altre materie, che non possiamo dubitare di quanto afferma. Egli ha reso un vero servizio alla cronaca, confutando a pa-
The computer misreads some letters and numbers. Where a name matters to you, read the scan.