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Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885
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1rer nostro così pienamente tutte le favole inventate a riguardo dello Stainer.
3Nulla potremmo aggiungere alle descrizioni tecniche di Jacopo Augusto Otto, che traduciamo in compendio, riportandole nelle note di questo capitolo. Le opere dello Stainer sono troppo rare oggidi per darci facile occasione di esaminarle e di parlarne con qualche cognizione, quindi ci atterremo al giudizio dato dal suddetto autore, il quale, oltre al merito di avere scritto benissimo il suo libro, deve ispirare la più intera fiducia, perchè fu artefice valentissimo e conoscitore perfetto delle antiche scuole.
5Citeremo in primo luogo, fra gli strumenti del celebre liutaio tirolese, il violino che appartenne al Mozart, custodito oggidi come una vera reliquia dal suo fortunato possidente, il maestro Lenk, professore al Mozartum di Salzburg.
7Il dottor Schafhæutl di Monaco parla d’un altro violino celebre, che appartenne al Chrönsel di Vienna.
9Nella cattedrale di Hall conservano il famoso violone, fatto dallo Stainer nel 1653 pel convento delle Signore (Damenstift) di quella città, e che nel 1783, essendo stato soppresso quell’ordine di monache, fu affidato ai canonici della suddetta chiesa.
11Nel 1868 un incendio distrusse il Monastero di San Georgenberg e le fiamme divorarono anche due magnifici violini che lo Stainer fece nel 1677 per quel convento.
13Jacopo Stainer ebbe due fratelli: Paolo, che fece il falegname, e Marco, che fu liutaio mediocrissimo.
15Marco Stainer si stabilì a Laufen, edopo la morte del fratello fece molte falsificazioni mediocrissime delle opere di lui, mettendovi cartelli molto bene imitati dagli autografi di Jacopo, e ciò fece credere che questi lavorasse talora negligentemente.
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