Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

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Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

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1BREVE DISSERTAZIONE PRELIMINARE.
3Poche sono ed incompiute le tracce che possono guidarci nello studio della origine degli strumenti ad arco, ed investigando fin dove ci è possibile giungere nelle ricerche, ne troviamo le tradizioni più antiche fra i popoli d’Oriente, i quali fino dai tempi più remoti sonarono il rouana, l’omerti e il ravanastron, che si dice inventato da Ravana, re di Ceylan, tremila anni prima dell’èra volgare.
5Venanzio Fortunat, vescovo di Poitiers, nella sua elogia poetica a Lupo di Sciampagna, scrisse nel 570:
7Romanus lyra plaudat tibi, Barbarus harpa
8Græcus archilliaca, chrotta Britanna canat.
10E da ciò si crede che il crouth, col quale i bardi del paese di Galles accompagnavano il loro canto, sia di origine celtica; perchè, come pur giustamente osserva il Fétis, crouth è derivazione di cruisigh, vocabolo celtico che significa musica.
12Nell’anno 711 dell’èra nostra, i Mori portarono nella Spagna il rebab, modificazione del rouana indiano, e fu il primo strumento ad arco conosciuto dai popoli del mezzogiorno d’Europa, che ancora non avevano relazioni con altri, sembrando sicuro che i Greci ed i Romani non ci lasciarono

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