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Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885
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1nessuna tradizione di questo genere, perchè nelle loro musiche usarono soltanto strumenti a pizzico e a fiato.
3Partendo da questi tempi alquanto remoti e fino al X secolo nulla v’è da notare di speciale, ma nei monumenti e nelle chiese del X e XI secolo le sculture ci rappresentano angeli che sonano strumenti, la di cui forma comincia ad avere una certa analogia con le viole.
5Le rubebe, rebeche o rebelle del medio evo già principiano a prendere l’apparenza di un liuto col ponticello. E così procedendo lentamente, giungendo al XIII secolo troviamo disegnate nei manoscritti del tempo diverse specie di quelle viole che furono chiamate: viele geige ec., secondo la lingua dei vari popoli.
7In questo secolo la rubeba primitiva si trova molto modificata, e dalle differenti forme che se ne vedono, e dal numero delle corde a ognuna di queste forme adattato, si suppone che già potevano concertarsi in armonia nelle diverse chiavi.
9Le viele che vediamo nelle sculture e disegni del secolo XIII hanno già le incavature, sia senza gli angoli, come le chitarre, sia con gli angoli più o meno sporgenti.
11La tavola armonica si osserva piana del tutto, con dei fori di varia forma facenti vece delle ff. Soltanto verso il XV secolo si ebbe, da quanto pare, l’idea di farla convessa e così a grado a grado ebbe origine la viola propriamente detta.
13Di queste se ne inventarono col tempo di molti tipi diversi, e secondo che servivano nelle parti in orchestra, le chiamavano: soprane, tenore, baritonalì e viole basse. Le prime due servivano all’unisono con la voce corrispondente, e le altre per accompagnare e dare il basso fondamentale. La viola bastarda, inventata dopo, si distingueva dalla viola bassa per l’accordatura differente. Quella detta bordone era una specie di viola da gamba montata con sette corde di budello, che si sonavano con l’arco, e sedici corde di acciaio, che si pizzicavano col pollice. Modificando poi le viole soprane ed impicciolendole, per ottenere voce più acuta, si fece una specie di
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