Scan 317
Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885
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1« da me infrascritto rector battezzato nella propria Chiesa
2« di S. Faustino. Compare fu il Sig. Giacomo Bissolati
3« della Vic. di S. Nazzario, et Comara la Sig. Anastasia
4« Castellana Santini della mia parrocchia. »
6Osservando bene il cartello del violino, si può leggere tanto 1602 quanto 1662, perchè lo zero avrebbe una traccia lieve che può far credere sia rimasto consunto il trattolino che dovrebbe farlo distinguere da sei. Ma nel 1602 Nicola Amati aveva appena sei anni, riportandoci al suddetto documento, e per ciò si potrebbe correggere la data sull’inventario senza tema di errare, cambiandola con quella del 1662, anno sessantaseesimo dell’autore.
8Questo violino fece parte della collezione di strumenti musicali lasciata dal Gran Principe Ferdinando de’Medici, e nell’inventario della consegna data a Bartolommeo Cristofori, il 23 Settembre 1716, si veggono notati altri tre violini dello stesso autore, dei quali si è perduta ogni traccia (1).
10Sebbene lo strumento sia di forma piccolissima, ha non ostante buoni pregi, ed è opera autentica di Niccola Amati.
12Al N.° 330 è notato il violino di Francesco Rugieri, detto il Per, costruito, secondo è scritto sul catalogo,
14(1) Ministero della Casa di S. M. Archivio Generale. Filza N° 1241. (Archivio dell’Amministrazione della Corte Medicea) A di 13 Settembre 1716. Inventario di tutti gli strumenti da sonare da corda e fiato, pervenuti dalla eredità del Ser.mo Principe Ferdinando di G. B. cit. – Si legge: » Un violino di Cremona di Nicola Amati, con custodia d’albero coperto di vacchetta stampata di sommacco rosso con suo arco. Seg. N° 48. » — « Tre violini di Nicola Amati di Cremona senz’archi. Seg. N° 71. » — « Un violino simile di Antonio Amati senz’arco, con sua custodia d’albero coperta di sommacco nero. Seg. N° 72. » (dagli Atti dell’Acc. del R. Istituto musicale. – Firenze Civelli 1874. Da pag. 187 a pag. 198).
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