Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 328

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

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3La prova migliore di quanto ho esposto su questo argomento mi è fornita da una lettera di Antonio Stradivari, che il Vuillaume ebbe modo di procurarsi a Cremona, e che il Fétis riproduce in fac-simile in frontispizio al suo libro Stradivarius (1).
5Il celeberrimo artefice scriveva da Cremona ad un suo cliente:
7Molto Ill.º et molto Rev.º Sig. Preg.mo
9« Compatirà la tardanza del violino perchè è stata la causa per la vernice per le gran crepate che il solo me le faccia aprire però V. S. lo receive ben agiustato dentro la sua casseta e me spiace che non ho potutto far di più per renderla servita. E per la mia fattura V. S. me manderà un filippo che merito di più, ma per servire la di le persona me contento così. Qui resto con riverire di mio cuore e se vallio in altro la prego de li soi cari comandi e li bacio le mane. » (sic).
11« Di V. S. molto Ill.mo et Col.º
12« Cremona, 12 Agosto 1708.
14« Devotis.º Servitore
15« ANT.º STRADIVARI »
17Questa lettera dice chiaro che anche le vernici dello Stradivari potevano guastarsi dopo che l’artefice le aveva distese sui suoi lavori. E se egli volle in queste occasioni riparare al danno, dovè grattare o lavare la vernice sciupata, e poi passar nuove mani sullo strumento, il quale prendeva al certo un aspetto alquanto differente da un altro strumento su cui la vernice ebbe buona presa fin da principio.
19(1) FÉTIS. Antonio Stradivari luthier célèbre connu sous le nom de Stradivarius etc. – Paris, Vuillaume luthier, 1856.

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