Scan 338
Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885
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1Esame della Viola e del Violoncello Mediceo
2segnati ai Numeri 332 e 334 al Catalogo
4L’Istituto possiede due altri strumenti mirabili e dei più rari: la viola ed il violoncello medicei, che sono da annoverarsi fra le migliori opere dello Stradivari, e furono da lui espressamente costruiti nell’anno 1690 per commissione del Gran Principe di Toscana, Ferdinando de’ Medici.
6La viola segnata in catalogo al N.° 332 è un lavoro stupendo, e nulla può vedersi di più bello in tal genere. Forse si potrebbe, a tutto rigore, osservare che il suo formato è un po’ grande, e che per tal ragione non si può appoggiar bene alla spalla, e se questo è difetto è al certo il solo che in essa si può ritrovare.
8Questa viola fu scoperchiata nel Dicembre dell’anno 1869, dovendosi distruggere un tarlo che si era introdotto nel legno, e si trovò il piano armonico in molti punti corretto e rinforzato dall’autore, il quale curò di annotare che le correzioni eran fatte di sua mano, ed aggiunse anche di suo carattere le parole:
10Prima 20 Ottobre 1690 per S. A. da Fiorenza.
12Ciò farebbe anche credere che questo fosse il primo strumento da lui costruito per la Corte di Toscana.
14Nell’inventario della consegna data al Cristofori sono notate due viole dello Stradivari; ma soltanto questa è rimasta, e dell’altra si è perduta ogni traccia (1).
16(1) Doc. cit. – Si legge: « Due viole a braccio d’Ant. Stradivario di Cremona con arme della Casa Ser.ma fatta di madreperla con sue custodie coperte di corame nero N.° 37. »
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