Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 46

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

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1Amati avrebbero dovuto fare quei violini in fascia o prima di nascere.
3Tali voci partono da vendite più o meno equivoche e sono da calcolarsi per quanto valgono.
5La fattura dei loro strumenti, relativamente al tempo, si riscontra sempre perfetta.
7Il legno è scelto bene e l’abete del piano armonico è per lo più di fibra compatta.
9La vernice diafana e resistente molto, anche all’uso eccessivo, in diversi strumenti si mantien così che sembra di stesa ora dalla mano dell’artefice. È di colore giallon-dorato con riflessi un po’ caldi.
11La voce è perfetta sulla prima e sulla seconda corda. La terza è sempre la migliore di tutte; ma la quarta è qualche volta un po’ debole.
13Il piano armonico ha la sua convessità sopra una elevazione di circa 12 millimetri, cioè superiore appena di 2 milimetri a quella determinata poi dallo Stradivari. Gli spessori centrali sono un po’ sottili.
15Le ff sono molto svelte, ben disegnate e poco aperte, situate piuttosto dritte sull’asse simmetrico.
17Le fascie sono giuste nei violini; ma nel violoncello che ho citato sono un po’ basse.¹
19Il legno del fondo non è segato di quarto, ed è alle volte in controsenso.
21Ha lateralmente due sguisciature caratteristiche, le quali seguono la curva delle incavature e si prolungano circa per due terze parti dello strumento.
23Sembra quasi che l’artefice avesse voluto copiare la cassa umana, tanto è l’analogia che questi fondi presentano colla forma del dorso di un uomo.
25¹ È pur probabile che sieno state ridotte dopo. (N. d. A.)

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