Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 45

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

20 lines. Read by computer on 29 September 2026. No printed page number was found. See the scan on archive.org.

1li ridussero in quello stato. E allora quale sarebbe lo scopo di aver falsificate le loro iscrizioni?
3Tali prove evidenti mi fanno nella mia convinzione molto più sicuro, e perciò parlerò pure di un violoncello esistente in mia casa, conosciutissimo in Napoli fino da remoto tempo, e sul quale il noto caposcuola Ciaudelli fece i suoi primi studii e che poi successivamente appartenne ai chiari dilettanti Rondino e Raffaele.
5Questo strumento, certamente autentico, ha il cartello col nome dei due fratelli e la data 1661.
7Tale conferma aumenta il valore delle prove che la precedono, e quindi fondando il nostro ragionamento:
91º Sulle assicurazioni di Sandys e di Forster;
102º Sopra quelle del Bishop;
113º Sulla riproduzione dei cartelli nell’opera del Vidal;
124º Sulla esistenza del violino di Crammer;
135º Sulla competenza di G. B. Vuillaume e l’autenticità dei cartelli Tarisio.
15E finalmente aggiungendo ciò che risulta dal cartello del violoncello del 1661, concluderemo, sicuri di non errare, che i fratelli Amati ebbero sempre officina comune, e se non ci è dato conoscere con precisione l’anno della loro nascita è però certo che essi morirono quasi alla fine del XVII secolo.
17Si è parlato di taluni strumenti datati dal 1589, e qui osserverei che se reggono le dimostrazioni ora fatte, e se quest’ultima data dovesse ammettersi, si giungerebbe niente di meno al risultato di credere che i fratelli Amati sostennero centosette anni di lavoro sociale.
19Si è detto pure che questi fratelli fecero violini per Enrico IV di Francia; ma l’ipotesi mi sembra men che probabile, se quel re fu ucciso il 14 maggio 1610, e quindi gli

The computer misreads some letters and numbers. Where a name matters to you, read the scan.