Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 48

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

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1Nicola Amati segna nell’arte un notevole progresso, essendo i suoi strumenti condotti con cura molto maggiore, sia per la scelta dei materiali, sia per la finitezza del lavoro.
3Cambiò sensibilmente le proporzioni fino allora in uso e migliorò le forme, diminuendo l’arcatura, che in lui misura 11 millimetri nella massima elevazione e le laterali sono pure corrette.
5Rinforzò gli spessori centrali e contornò sempre meglio il modano esteriore dei suoi strumenti, che hanno perciò forme più sviluppate di quelli di Antonio e Girolamo.
7Le sgusciature lunghe e caratteristiche degli strumenti del padre e dello zio sono modificate, e le sue sono più corte, meno curve e situate più vicino al margine delle incavature.
9Le sue vernici sono più chiare e di apparenza più bella, ma sono molto meno resistenti.
11Nei suoi migliori strumenti si riscontrano le date fra il 1660 e il 1684, ed i cartelli sono come il seguente:
13Nicolaus Amatus Cremonen. Hieronymi
14Fil. ac Antonij Nepos Fecit 16…
16Il legno è di qualità perfetta. Quello del piano è per lo più di fibra compatta, e quello delle fasce è quasi sempre ricavato dallo stesso pezzo d’acero che gli serviva per fare il fondo.
18La voce è più robusta degli strumenti di Antonio e Girolamo, ma non è ancora quella che ottenne lo Stradivari.
20rebbero ad ammettere che la buona fede del Vuillaume sia stata ingannata. Il Vuillaume diè le notizie al Fétis e questi le inserì nel suo Stradivarius. Per quanto consta non si è mai più trovato nè il registro nè l’atto di questa nascita.

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