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Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885
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1Girolamo produsse poco, e con lui si chiuse la schiera degli artefici che per circa due secoli illustrarono il nome degli Amati.¹
3Ambrogi Pietro, cremonese, stabilito a Roma nel XVIII secolo.
4Ebbe questo cartello:
6Petrus Ambrogi Crem.
7fecit Romae an. 17…
9Antognati Gian Francesco, antichissimo liutaio bresciano, rammentato dal Lanfranco.²
10Uno dei suoi discendenti fu nel XVI secolo celebre organaio, ed era padre del valente organaio ed organista Costanzo degli Antognati, pregevolissimo scrittore di musica da chiesa.
12Antoniazzi Gregorio, lavorò in Colle (Bergamo) nel XVIII secolo.
14Anselmi Pietro, cremonese del XVIII secolo, reputato abbastanza pei suoi violoncelli.
16Assalonne Gaspero, discreto liutaio a Roma nel XVIII secolo.
18Bagattella Antonio, padovano, riportò nel 1782 un premio dell’Accademia di scienze e lettere per una Memoria sulla costruzione degli strumenti ad arco, che poi fu fatta stampare a spese dell’Accademia stessa nel 1786, tenuto conto
20¹ Il Fétis parla di un Giuseppe Amati che avrebbe lavorato a Bologna nel XVIII secolo; ed è probabile vi sia errore e confusione, nulla sapendosi in Italia di un tal nome.
21² Giovammaria Lanfranco, Scintille, ossia regole di musica, che mostrano a leggere il canto fermo, ec. Brescia, Ludovicus Britannicus, 1533.
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