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Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885
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1molto il Doni Gian Battista nell’ideare la lira Barberina, strumento imitato dagli antichi Greci.'
3Visse e lavorò in Firenze tra il 1600 ed il 1660.
4Evangelisti, di Firenze, del XVIII secolo.
5Fabbris Luigi, di Venezia, del XIX secolo.
6Falco, imitatore e scolare del Bergonzi a Cremona nel XVIII secolo.
7Farinato Paolo, della scuola di Serafino Santo, in Venezia nel XVIII secolo.
8Fiorini Raffaello, nacque a Pianoro da onesti genitori e con loro si stabilì da fanciullo a Bazzano.
9Quivi trovò un tal Tadolini di Modena, che aveva avuto un fratello fabbricante di strumenti ad arco, e per baloccare il giovane Raffaello gli faceva dei violinucci meglio che poteva, ricordandosi quello che aveva visto fare a suo fratello.
10Il fanciullo cominciò a prendere interesse a tale lavoro e si ingegnò egli pure di farlo. Poi, coll’andar del tempo, ci pose passione e procurando di apprendere or dall’uno or dall’altro, come meglio gli riusciva, finì coll’acquistar pratica e serie cognizioni.
11Nel 1867 andò a Bologna e per diversi anni studiò sugli antichi più seriamente, tanto che giunse ad avere un merito positivo, ed aprì officina nel palazzo Pepoli di quella città.
12Giuseppe Fiorini, suo figlio, nacque nel 1867 e da fanciullo mostrò le stesse tendenze del padre. Questi badò prima a dare al figliuolo una buona educazione e soltanto a sedici anni gli permise di abbracciare la professione di liutaio. Gli insegnò con amore tutto ciò che sapeva, ed il giovane Giuseppe fece rapidi progressi ed è oggi uno dei buoni artefici
14' Gian Battista Doni. Commentarii de lyra Barberina. De prestantia musicae veteris. Firenze, Passeri, 1773.
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