Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 67

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

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1lità nel perfezionare un violino qualunque, rispetto a tutti i pezzi che lo compongono.
3» Senza ridire di quali mezzi si servisse per ottenere l'intento, che in generale si aggirano nel radere sempre il legno della superficie interna del coperchio, basterà il sapersi che due violini, uno ordinario del valore di poche lire, l'altro d'autor buono hanno acquistata una voce chiara ed umana, da potere adesso stare a fronte de' migliori violini di Cremona. Il detto autore, avanzato in età, si offre di prestare la sua opera a tutti quelli che vorranno prevalersene. »
5Questo articolo della Gazzetta Toscana è una prova evidente dei vandalismi commessi nel passato, ed è da sperare che il De Caniis, di età avanzata, non abbia avuto nè il tempo nè l'occasione di guastare irreparabilmente qualche altra opera d'autor buono.
7Deconer Michele, seguace della scuola cremonese, lavorò a Venezia nel XVIII secolo, secondo il cartello:
9Michaël Deconer fecit Venetiae
10an. Dom. 17…
12Della Corna Giovan Paolo (o Giovan Giacomo). Il Lanfranco ne tesse le lodi, senza di che il suo nome sarebbe oggi sconosciuto.¹
14Questo liutaio visse a Brescia tra il XV ed il XVI secolo.
16Domincelli, di Brescia, del XVIII secolo.
18Doni Rocco, prete fiorentino, parente del celebre Gian Battista, accademico della Crusca, cattedratico ed insigne scrittore di dottrine musicali del XVII secolo. Questo abate Doni costruì molti liuti e diversi violini, ed è probabile che aiutasse
20¹ Giovannaria Lanfranco, op. cit.

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