Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 159

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

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1di fattura alquanto rozza, sono pesanti, sono fatti con materiali poco fini, peccano nelle proporzioni ed il legno è quasi sempre a controsenso.
3Le arcature sono esagerate, e nessuna regola fissa le determina. Le incavature sono ora troppo lunghe, ora soverchiamente arcate. Gli angoli sono grossolani, piuttosto lunghi e raccolti, e le tavole hanno per lo più gli spessori alquanto forti.
5Le casse superiori terminano spesso a sesto acuto, hanno sempre le curve poco sviluppate, e non sono perfettamente in armonia con la cassa inferiore.
7Le ff sono tagliate senza una regola fissa e variano nella lunghezza, come nelle aperture; ma in generale sono aperte alquanto nel centro, vicino ai taglietti, e si restringono nelle estremità. La loro situazione sull’asse di simmetria non è sempre eguale, e nei violini sono situate più diritte che nelle viole.
9Il formato dei violini è piccolo, e siccome la cassa superiore difetta in larghezza così paiono all’occhio un po’ troppo lunghi.
11Le sue viole sono quanto egli abbia fatto di meglio, e sono condotte e finite più accuratamente dei violini. Quelle di antica forma sono pure apprezzabili per la qualità della voce, che in diverse è eccellente, e sono certamente i suoi migliori lavori.
13Uno di questi violoni grandi da gamba l’ebbe il celebre contrabbassista Dragonetti e se lo fece montare a contrabasso, per sonarlo nei suoi concerti.
15Si racconta che Giovan Battista Viotti, il quale si divertiva a scherzare con lui e a tormentarlo, gli propose un giorno a bruciapelo in una riunione di amici di sonare insieme una delle sue più difficili concertanti per due violini e di fare la

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