Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 178

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

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1DI ANTONIO E GIROLAMO AMATI
2E DEL TIPO DEL LORO LAVORO.
4Antonio e Girolamo Amati segnano un progresso evidente tanto a confronto dei loro parenti, quanto a confronto di Gasparo da Salò e di diverse opere dello stesso Maggini.
6Nei loro strumenti si osserva una determinazione di principii d’arte correttissima, e tali lavori, sia per la loro bellezza, sia per la qualità della voce, sono da tenersi in grandissimo pregio.
8Si adattano ancora assai bene all’esecuzione delle nostre musiche, e nei quartetti dei maestri del secolo passato sono senza rivali per la qualità del tono dolce e soave, che si adisce stupendamente alle sublimi armonie del Mozart, del Beethoven e di tutti i sommi maestri che scrissero in quel tempo.
10Questi fratelli lavorarono a Cremona per moltissimi anni ed è impossibile determinare quando cominciassero a fare tali lavori; ma con ogni probabilità ciò non avvenne prima del 1625 o del 1630.
12Il Fétis, nel suo libro Stradivarius (Luthiers des écoles italiennes) pag. 37, dice che Filippo Libon ebbe un violino di questi fratelli sul quale verso il 1809 eseguiva dei quartetti

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