Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 199

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

13 lines. Read by computer on 29 September 2026, twice; the two readings disagreed in places. No printed page number was found. See the scan on archive.org.

1trapezoide, e così pure Francesco Chanot, quando fece costruire l’altro violino a forma di chitarra.
3È strano che tutte queste innovazioni inconcludenti siano state per un certo tempo approvate, non soltanto dal pubblico, ma pure dalle persone più competenti. L’esperienza non tardò a convincer tutti di questi errori, ed il Savart studiò per venti anni, facendo esperimenti assai accurati e finalmente, nel 1839, dettò dalla sua cattedra nel collegio di Francia lezioni dottissime, spiegando le teorie da lui ritrovate in quel lungo periodo di tempo, risultato degli esperimenti fatti sopra diversi strumenti dello Stradivari.¹
5È curioso vedere come lo Stradivari, privo d’ogni coltura, ed il Savart, che fu uno dei più celebri fisici, abbiano potuto incontrarsi quasi nella stessa idea. Antonio Stradivari vagheggiò egli pure di semplificare e cambiare la forma del violino, di sopprimere gli angoli e togliere gli zocchetti, di modificare le arcature e di cambiare tutte le regole della costruzione di questo strumento. Fece quindi, e non si sa bene in quale anno, un violino che aveva la forma di una chitarra e che capitò poi nelle mani del liutaio Chanot di Mirecourt. Il figlio di questo, dotto fisico ed ingegnere, ebbe l’idea di continuare in quelle ricerche e servendosi di quest’escamplare fece costruire al fratello, che era liutaio, il violino di cui si è parlato, che esternamente differiva pochissimo da quello dello Stradivari, ma che all’interno aveva la catena situata nel centro del piano armonico. one of two readings
6È curioso vedere come lo Stradivari, privo d’ogni coltura, ed il Savart, che fu uno dei più celebri fisici, abbiano potuto incontrarsi quasi nella stessa idea. Antonio Stradivari vagheggiò egli pure di semplificare e cambiare la forma del violino, di sopprimere gli angoli e togliere gli zocchetti, di modificare le arcature e di cambiare tutte le regole della costruzione di questo strumento. Fece quindi, e non si sa bene in quale anno, un violino che aveva la forma di una chitarra e che capitò poi nelle mani del liutaio Chanot di Mirecourt. Il figlio di questo, dotto fisico ed ingegnere, ebbe l’idea di continuare in quelle ricerche e servendosi di quest’ esemplare fece costruire al fratello, che era liutaio, il violino di cui si è parlato, che esternamente differiva pochissimo da quello dello Stradivari, ma che all’interno aveva la catena situata nel centro del piano armonico. one of two readings
8Questo strumento, che per un certo tempo fu approvato
10¹ Il Fétis nel suo libro Stradivarius (op. cit.) si estende molto su tale argomento riportando in gran parte le lezioni del Savart. Il lettore, cui interessa il soggetto, farà bene a leggere quei capitoli interessantissimi o tracciati dal Fétis con mano maestra.
12(N. d. A.).

The computer misreads some letters and numbers. Where a name matters to you, read the scan.