Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 200

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

12 lines. Read by computer on 29 September 2026. No printed page number was found. See the scan on archive.org.

1moltissimo, fu poi messo da parte perchè le sue qualità cambiarono tanto da renderlo inservibile.¹
3Tale cambiamento non ha nulla di strano, perchè i sostegni interni e le arcature danno al violino una grandissima forza di resistenza, valutandosi il peso della tensione delle corde circa quarantacinque chilogrammi ed il peso della pressione sul pontcello a più di dodici chilogrammi. È chiaro adunque che diminuendo la resistenza della tavola col privarla delle sue arcature, le quali formano una specie di sistema capace di resistere per secoli a tale grandissima pressione, e togliendo pure gli altri sostegni, che sono necessarii per rinforzare quell’istrumento così fragile, si producono più o meno presto degli spostamenti e degli avvallamenti del piano armonico, che sono la causa diretta dell’alterazione notevole della voce. D’altra parte qualunque violino ordinario è sempre buono nei primi giorni dopo la sua costruzione, ma non appena è passato un po’ di tempo, principia a perdere a poco a poco finchè non diventa cattivo del tutto.
5Non è meno curioso il vedere come questi tre uomini, lo Stradivari, il Savart e lo Chanot, ognuno nel suo genere competente, sieno caduti nello stesso errore. Lo Stradivari perchè non si contontava della perfezione a cui era pervenuto; gli altri perchè non potevano vincere le difficoltà che s’intrano per giungere a quella medesima perfezione.
7Antonio Stradivari apprezzò le minime differenze di sonorità che offrono i diversi legnami, come anche quelle che si producono segando il legno in un senso piuttosto che in un altro. In questo egli intuì ciò che il Tyndall, lo Chevandier, il Wertheim e lo stesso Savart dimostrarono con le loro teorie.
9Apprezzò perfino la differenza piccolissima di maggiore
11¹ Gallay, Les instruments de l’école italienne. Paris, D. Jouaust, 1872.

The computer misreads some letters and numbers. Where a name matters to you, read the scan.