Bow & Bridge Violin and bow makers, as the old books printed them

Scan 43

Liutai antichi e moderni: note critico-biografiche, 1885

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1I biografi, entrando in fatti immaginari, hanno detto che Girolamo dopo essersi ammogliato si separò dal fratello; ma hanno trascurato di farci conoscere sopra quale fondamento appoggiavano questo particolare. L’indizio sarebbe giunto non poco opportuno, se altri, ed io dietro a quelli, dopo ricerche più pazienti e minute, siamo ridotti ad ignorare con questa molte altre cose più importanti e capitali.
3Ma sono infinite le prove e gli argomenti che c’inducono a credere che nulla vi sia di vero in questa separazione, ed a sostegno citerò un gran numero di cartelli, ove invariabilmente si legge:
5Antonius, & Hieronimus Fr. Amati.
7Il primo, che si novera fra i più antichi, si trovava in un violino del Sr. D. M. D. Forster, ed aveva il millesimo del 1624.¹
9Il Bishop assicura che il D. Sommerville ne ebbe un altro perfettamente autentico, che portava lo stesso cartello e la data 1648.²
11Il Vidal, scrittore fra i più autorevoli, riproduce nella sua bellissima opera altri cartelli di questi fratelli con le date: 1687, 1698.³
13Esiste pure un violino che per circa due secoli, quasi da che fu fatto, appartenne sempre ai Crammer, e che alla morte di Francesco, avvenuta in Londra nel 1848, fu acquistato dal signor Giorgio Vyal di Norwich. Ha il cartello con gli stessi nomi e il millesimo 1691.⁴
15¹ Sandys and Forster, History of the violin, p. 25. London, J. Russell, 1864.
16² J. Bishop, A treatise of structure and preservation of the violin. London, 1860.
17³ Vidal, Les instruments à archet. Paris, Claye, 1876.
18⁴ Bishop, op. cit.

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